Veglia

Quasi tre giorni passati a tenerle la mano, per poter ricordare le sue dita tra le mie il più possibile, per poterla coccolare, coccolando invece me. Avevo bisogno di riempirmi del suo corpo prima del lungo arrivederci, prima di staccarmi fisicamente da lei per sempre. È il prezzo da pagare dell’essere terrestri, questa necessità di […]

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Ritorno al pianeta 1p36

Buonanotte mia piccola aliena.

Questa ultima battaglia l’abbiamo persa, hai lottato fino all’ultimo respiro, ma non avevi più le forze per combattere.

Mi sembra impossibile pensare che non potrò più farti il solletico nei piedi, che non potrò più cullarti tra le mie braccia, che non potrò più sperare in un tuo sorriso.

Il nostro giro di giostra, su queste enormi montagne russe, è finito.

Sei arrivata dal tuo pianeta e hai sconvolto le nostre vite terrestri. Ci hai regalato tantissimo: persone speciali, avventure, amore. Hai donato tutta te stessa per renderci persone migliori, per farci aprire gli occhi sul mondo parallelo che ci era così vicino ma così estraneo.

Mi hai dato la spinta per aprirmi agli altri, per poter essere supporto e per trarre supporto.

Mi hai regalato quasi 3 anni di te, del tuo profumo, della tua pelle, dei tuoi occhi sempre sfuggenti, delle tue manine aggrappate alle mie dita.

E ora, hai fatto ritorno al pianeta 1p36. 

Grazie mia piccola, dolce Franci per quanto mi hai regalato; avrei voluto vivere con te migliaia di altri ricordi, avventure, amici, migliaia di altri giorni. 

Ma da oggi, purtroppo,  la nostra avventura terrena si ferma qui. 

 

FUNERAL BLUES 

W. H. Auden

BLUES IN MEMORIA


Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.

(Traduzione di Gilberto Forti)

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Mister E e C.D.

E mi trovavo a pensare, guardando di sbieco lo schermo che registrava l’EEG di Franci, che Mister E sembrava quasi essersi messo da parte. Da quando C.D. è diventato il nostro nemico da sconfiggere, il nostro nemico per la pelle sembra infatti essersi sopito, come a voler attendere la guarigione per combattere ad armi pari.  […]

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Convalescenza

Che il batterio che ha infestato l’intestino di Franci fosse un osso duro da combattere lo avevamo capito; ma speravamo anche  che questo “Attila” fosse un po’ meno resistente. Sta invece tenendo duro, più di quanto sperassimo. Ci sono voluti due anni e sette mesi per sentirla piangere, per vedere scendere una lacrima. Il dolore […]

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Tin e tip

E’ la seconda volta con te dentro una terapia intensiva. Eppure qualche anno fa mi ero promessa che non ci avrei più messo piede. Promesse che nessuno ha il lusso di potersi mantenere. Qualche anno fa, al tuo posto, c’era un amico, che un brutto incidente aveva trasformato in dolore. I tubi, le luci, i […]

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C.D.

Ora sappiamo che non era un virus.  Abbiamo dovuto giocare pesante per avere il nome della squadra avversaria e anche lei gioca duro.  In questa lotta tra titani, non posso che continuare a tifare, qualsiasi sia la volontà della mia piccola aliena. Al suo fianco noi, i suoi nonni e gli splendidi amici che la […]

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