relazioni

Sfoglio una relazione dietro l’altra, pagina dopo pagina del plico arrivato per posta.

B.na in quadro di gravissima tetraparesi aposturale. […]Controllo del capo assente, ipotonia marcata dell’asse corporeo. [… ] Età equivalente globale non valutabile, quoziente generale di sviluppo non valutabile.

Oggi è arrivata la relazione del nostro ricovero a Bosisio Parini, e mi stupisce il mio dolore.

Non so cosa mi aspettassi di leggere, forse semplicemente non dovevo. 

La mia piccola aliena, la mia bambina, è Francesca, e io vedo lei. Non la sua tetraparesi, non il suo grave ritardo cognitivo. Lei vivo quotidianamente, e giorno dopo giorno sono diventate la mia realtà. Tanto da perdere l’obiettività del giudizio, che resta sospeso e che continua a sperare.

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2 pensieri riguardo “relazioni

  1. Dissociare l’oggettivo dal soggettivo, questo fa l’amore. Francesca è la tua bimba aliena, ogni attimo è un’emozione, è parte della vostra vita. Ma Francesca è anche una paziente per camici bianchi di tutte le sorte (purtroppo non de ne fa mancare). Ma quella è la bimba che rientra nelle relazioni mediche non nelle relazioni sentimentali di chi la ama e la accudisce giorno dopo giorno. L’amore va oltre, oltre ogni schema e ogni analisi. E i tuoi occhi vanno oltre perché sono pieni d’amore, com’è giusto che sia. Il dolore nasce dalla dissonanza tra due punti di vista tanto contrastanti. Un abbraccio cara mamma guerriera.

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