Alieni al Bellaria e libri

Questa notte, a partire dalla mezzanotte  e trentaquattro, ogni due ore è suonata la sveglia: oggi dovevamo fare il controllo al Bellaria con elettroencefalogramma in sonno e prelievo. La sveglia ogni due ore era quindi dettata da due necessità: avere una bimba con tanta voglia di dormire al mattino ed anche ben idratata per poter fare un buon prelievo di sangue.

Un obiettivo l’abbiamo raggiunto, il sangue però, la Franci se lo è tenuto tutto per sé, nonostante le bevute notturne e i plurimi tentativi. Per la prima volta ho visto provare anche nel collo. Penserete: chissà che male! Eh, in un umano può essere, ma Franci è un’aliena e lei si è addormentata.

La sua situazione è stabilmente molto seria. Questa stessa stabilità ha cambiato un po’ le carte in gioco rispetto ai piani (ma dai??): l’inizio della dieta chetogena è rinviato a settembre. Considerata un’arma molto importante contro Mister E, è importante anche usarla al momento giusto, e quindi, meglio aspettare che la Franci sia un po’ più forte e dueenne.  Aspettiamo dunque. E si ritorna a casa.

Rientrata con la solita sensazione di sospensione, ho trovato l’invito di un’amica di penna digitale al #dimmicosaleggi. Dieci libri che porterei con me in cabane, dieci libri del cuore. Beh, ottima distrazione dai tanti pensieri e tornare un po’ alle origini. Sia pensando ai libri da scegliere, sia pensando al mio lavoro da commessa in libreria; un amore grande che come tutti i grandi amori ha lasciato una grande ferita. Per due volte mi ha presa e lasciata, e mi sento ancora, nonostante gli anni passati, un’amante tradita.

Comunque, dieci libri sono pochissimi in realtà e scegliere è veramente difficile. Come criterio quindi ho scelto i periodi della vita.

Infanzia,  e il primo libro è: “La Bambina Invisibile”. Mi ha talmente segnato la storia d’esclusione e inclusione, che ne ho parlato persino nel mio libro, elaborato della tesi di laurea,  che parla della seconda guerra mondiale. (Il Gruppo di Combattimento Cremona edito da Bacchilega. Ovviamente altamente consigliato…)

Passiamo all’adolescenza, in cui le mie letture erano in effetti un po’ fuori età. Secondo libro: “Chiedi alla Polvere” di John Fante e, non nominando a malincuore tutto Bukowski, passo a Céline per il terzo libro: “Viaggio al Termine della Notte”.

Gli anni universitari mi hanno regalato moltissimi libri fondamentali, ma nomino come quarto: “Maus” di Spiegelman e restando in tema fumetti e anni della mia formazione, nomino come quinto: “Persepolis” di Marjane Satrapi.

Segue come sesto, per avermi aperto un po’ gli occhi, “Lire 26,900” di Beigbeder.

Per gli anni da quasi mamma a Martino, come settimo direi Pennac, tutto, ma se proprio devo scegliere, “Storia di un corpo”. Non potendo portarmi in blocco i miei Carofiglio, Extebarria, Vitali, Gimenez Bartlett o De Giovanni, passiamo a quelli in cui il tema si avvicina molto alla nostra nuova realtà.

Ottavo libro: “Avrò cura di te”, anche solo per il titolo. Scherzi a parte, mi è piaciuto!

Nono libro: “Lo Zaino di Emma”, di Martina Fuga, regalatomi da mio fratello nel periodo più buio di Mister E e nell’ignoto della sindrome di Franci.

Con il decimo libro, restiamo in tema: “Ti seguirò fuori dall’acqua” di Dario Fani. In tantissime sue parole mi sono ritrovata, una a caso: il nome. Non scrivo altro perché merita di essere letto e così capite da soli.

Quindi oggi chiudo così, con dieci tra i libri per me più significativi. Ne mancano molti, ma lo avevo già detto che dieci è poca cosa. E così, per un po’, ho dimenticato la serietà stabile di Mister E, grazie Professione Mamma!

 

 

 

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Day Hospital del Bellaria
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7 pensieri su “Alieni al Bellaria e libri

  1. Non ne ho letto nemmeno uno! Alcuni li riconosco dal titolo… e mi hai messo una gran voglia di svaligiare una libreria!!!
    Per il resto… 😔 Tifo per voi!!! Ogni giorno. 😘

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  2. Per rimanere leggeri, ma nei dieci libri non c’E’ cent’anni di solitudine!!!! Sacrilegio!!!! La mia classifica e’ molto diversa dalla tua, Pennac dovrei amarlo, leggerlo in francese ma non mi piace proprio. Concordo solo sul caro vecchio Charles 🙂 non e’ un blog letterario, ma volte fa bene parlare di altro. Un bacio alla piccola

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  3. Roberta se posso permettermi … Leggi Central park di Musso, io non avevo mai letto nulla di suo ma la mia passione per i thriller unita al viaggio a New York della scorsa estate mi hanno convinta… Di quei libri che quando lo hai finito… Insomma a me veniva da piangere proprio perché era finito…secondo me ti piacerà

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  4. ciao roberta… se posso permettermi ti consiglio Central park … appena letto in pochi giorni… la mia passione per i gialli combinata al viaggio a new york dell estate scorsa .. leggilo perché non è un classico giallo e secondo me ti piacerà.
    e cmq della tua lista non ne ho letto nemmeno uno … che peccato, rimedierò.

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  5. Sono stata latitante, persa nei miei pasticci, mi piace questo tuo post, la lettura non è mai cosa “leggera”… Mi manca tanto leggere, lo facevo anni addietro, ma adesso… passo il mio pochissimo tempo libero (la sera prima di addormentarmi) su fb o in cerca di info sulla mia piccolina… che tristezza! Qualcuno dei libri che citi l’ho letto e amato altri non li conosco, e che voglia avrei di prenderli e divorarli. Ci proverò, per staccare un pochino dai soliti pesanti pensieri. Un caro abbraccio

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