Quasi Natale

Tra giorni nebbiosi e grigi, a volte anche dentro, una piccola oasi di sole nel fine settimana.

Dopo giorni passati ad adeguare il bagno a una piccola aliena che cresce, pensando a quanto ancora sarà, forse e purtroppo, da fare, il sole di sabato mattina ci ha portati via.

La voglia di leggerezza, la voglia di Natale e di stare felici insieme, noi quattro, per un po’, ci ha catapultati a Riccione.

Un po’ di vino e tanto pesce; il sole caldo, passeggiare per il lungomare, le giostre e i sorrisi di Martino: sempre meno spensierati, ma profondi e teneri. Salire insieme sulla ruota panoramica e guardare il mare calmo. Ci voleva proprio, per spazzare via tanto grigiume e coccolarci un po’.

E mentre il super terrestre si arrampica lungo il percorso sospeso, l’istruttore si avvicina a me e alla Franci addormentata, la guarda, mi sorride e chiede. Non mi crea problemi parlare della sua sindrome, spiego che ha problemi di cuore, epilessia, ipotonia, che non sappiamo se mai camminerà, che difficilmente parlerà, che no, non lo si poteva sapere durante la gravidanza, ma che questo abbiamo avuto e questo ci teniamo e amiamo, finché resterà su questo pianeta, ma anche oltre. Alla fine di tutto, mentre lui continua a guardare con tenerezza la mia bambina, mi dice che la prossima estate diventerà papà, e allora mi pento.

Mi pento per avergli aperto gli occhi su un rischio, su una scommessa di vita, proprio mentre lui sogna il suo futuro ruolo di papà. Mi pento, perché sono sicura che ho rovinato un po’ del suo sogno.

Da quando c’è Franci mi capita con tutte le mamme in dolce attesa, con tutti  i futuri babbi, nonni e zii.

Un ultimo bicchiere di vin brulé e si torna a casa.

Anche domenica ci ha regalato una giornata di sole, fuori e dentro.

Per la festa degli auguri di Natale in paese, l’amica fornaia ha accolto con entusiasmo una mia richiesta: vendere biscotti per l’Associazione Epilessia Bologna Onlus. In meno di due ore abbiamo venduto tutto. UN IMMENSO GRAZIE, a chi ha partecipato con il cuore a questa iniziativa.

E’ quasi Natale, e nonostante il grigiume, si sente.

E mentre scrivo, ricevo una telefonata, ed è l’azienda farmaceutica del Luminale. Con cortesia ho avuto una risposta: purtroppo le cose non potranno cambiare, perché la legge, a volte, può essere un ostacolo e non una tutela dei diritti, ma ho apprezzato molto il gesto.

E’ quindi vero: è quasi Natale!
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4 pensieri su “Quasi Natale

  1. Non hai rovinato nessun sogno: la vita ci riserva spesso momenti difficili, grandi dolori non e’ chiudendo gli occhi davanti alle difficolta’ degli altri che queste scompaiono . Si dice che i genitori non si scelgono, sono cio che sono e li si amano per come sono, penso lo stesso valga per i figli. Un sereno Natale a te alla tua famiglia. Un bacione alla Francy e al piccolo terrestre

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  2. Come siamo sempre in sintonia noi, anche io mi faccio scrupolo a parlare di Marta davanti a chi aspetta un bimbo, per non adombrare i suoi sogni, per lasciargli la gioia che si ha nel cuore quando si è proiettati verso un futuro pieno di possibilità. Sono contenta che riusciate a ricavarvi dei momenti di spensieratezza da dedicare a voi e a Martino, fanno bene anche a Francesca. Ti auguro un Natale sereno, per quanto potrà esserlo, con le persone che vi amano accanto. Un caro abbraccio

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