seven days

Oggi terminano i primi nove giorni di ricovero e, soprattutto, i primi sette di ciclo di acth.

Ci avevano talmente preparati ad aspettarci il peggio, che oserei dire (con il timore di essere subito smentita dalla piccola aliena che ora dorme qui vicino a me): ce la stiamo cavando piuttosto bene.

Da donne molto impegnate quali siamo, domani a mezzogiorno saremo attese per un’importante video ripresa. Franci sarà la protagonista di una videofluorografia. Io, anche se sarò presente solo in qualità di personaggio marginale, indosserò comunque l’abito di scena: un camice piombato che sono ovviamente felice di avere, anche se lo so che non mi dona moltissimo.

Nel frattempo, aspettiamo che gli oculisti, rispondendo finalmente alla nostra dottoressa, ci diano un appuntamento, per scoprire come mai la nostra aliena abbia deciso di far girare gli occhi in direzioni opposte, prendendoci sempre più gusto, inabissando la pupilla sinistra quasi fino a farla scomparire, preferibilmente a ore pasti.

Vedremo se la diagnosi sarà: clownismo alle prime armi, o qualcosa di più serio. Conoscendoci, un presentimento ce l’ho…

Comunque, dicevamo che tutto sommato stiamo procedendo lungo questo nuovo cammino con un pacato nervosismo e con una certa percentuale di notti tranquille.

Durante il giorno la fisioterapista ci rifrulla un po’ la Franci tra cuscini e lenzuola, cercando di farle capire come si regge una testa, e tra le due, credetemi, è fatica individuare la più testarda. (Anche perché Antonella non è la prima e l’unica a provarci…). Di notte invece ci accoccoliamo nel letto, possibilmente fino alle prime luci del mattino.

Tra gridolini (di Franci), chilometri in macchina su e giù (di babbo e nonni) e lacrime (della mamma) siamo così arrivati alla metà del viaggio. Martino ci ha fatto compagnia in qualche pomeriggio e con la sua formidabile capacità di adattarsi alle situazioni, si è divertito a giocare con i bambini ricoverati e con le volontarie; sembra trovarsi a suo agio in questa sua seconda casa, è per me un esempio di come affrontare il presente e sono molto fiera di lui. Non vedo l’ora, domani, di averlo di nuovo qua con me e di poterlo abbracciare forte.

2015-10-20 14.46.49

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